Savona 2021 : analisi per una possibile campagna elettorale

L’analisi di quanto osservato nelle prime battute della campagna elettorale in vista del voto del 3-4 ottobre consente l’espressione di alcuni spunti di un qualche interesse.

Collocandoci dal punto di vista del centro – sinistra e della candidatura a Sindaco di Marco Russo, sicuramente è necessario predisporsi a una maggiore capacità di elaborazione collettiva.

L’obiettivo deve essere rappresentato dalla necessità di comprendere meglio dove si possono reperire le motivazioni utili per ottenere alla fine il miglior risultato possibile.

Sta emergendo un dato che appare incontrovertibile: si rileva infatti un vera e propria “diversità” nell’impianto cognitivo, dal punto di vista della capacità dei diversi candidati e schieramenti di interpretare i problemi di fondo della situazione savonese.

Un elemento, questo della capacità cognitiva che potrebbe virare a vantaggio del centro sinistra.

Centro sinistra che fin qui ha dimostrato di andare oltre al piano di banalità che durante una campagna elettorale tutti gli schieramenti e di conseguenza i candidati si trovano comunque a dover esprimere.

Il centro – sinistra nell’insieme della sua articolazioni sta rivelando, infatti, il retroterra di una profondità di elaborazione sul piano della visione progettuale.

Una qualità che consente interventi molto chiari e coerenti sui temi che via via si stanno presentando come urgenti nell’attualità.

Ad esempio questa misura di diversità nell’elaborazione si è notata proprio in queste ore a proposito della drammatica situazione che si sta verificando per le Funivie, ma più in generale per tutte le questioni afferenti il piano economico, del lavoro, delle attività produttive.

Il centro – destra si muove su di un piano diverso.

Il piano di intervento del centro destra potrebbe essere definito come segnato da un limite di populismo e di “dipendenza esterna”.

Lo schieramento di centro destra appare come costretto in una scelta dettata dalla necessità di soggiacere a input provenienti dall’esterno e da convenienze diverse (politiche e corporative)che lo portano a muoversi più agevolmente sul terreno delle tradizionali “promesse”,assestandosi così sul piano di quelle “banalità” cui si accennava poc’anzi.

Ciò non significa però che questo stato di cose di differenza nell’impostazione oggettivamente adottata dai due schieramenti rappresenti per il centro sinistra un vantaggio acquisito.

L’egemonia sulla ” visione” che il centro sinistra rivendica non lo mette certo al riparo dall’impatto di parole d’ordine “facili” e dal richiamo del potere (ad esempio quello della Regione), fattori che eserciteranno sicuramente una pressione su parte dell’elettorato in forma “trasversale” e di conseguenza sulla determinazione dell’esito elettorale.

Una difficoltà per il centro-sinistra specialmente se si fatica ad individuare il fattore “Savona fuori di Savona” come quello centrale nel prosieguo della campagna.

Alla capacità d’analisi e di proposta il centro – sinistra deve quindi accompagnare una forte tensione di presenza militante sul territorio sfruttando al meglio l’ampiezza dello spettro coalizionale che si è aggregato.

Esistono questioni come ad esempio quella riguardante il rapporto centro/periferia e quella riguardante la necessità di lanciare con grande visibilità la proposta comprensoriale ( due temi da declinati come : “Federalismo Municipale” e “Alleanza Territoriale”) da portare avanti in maniera diffusa attraverso una capacità della coalizione e delle singole liste di essere particolarmente attive, con le loro candidate e i loro candidati, in ogni parte e angolo della Città.

A questo proposito è fondamentale che le liste presentino una loro forza di coesione evitando una costruzione del loro intervento elaborata sulla base di semplice somma di individualismi (rischio che la preferenza unica o quella dell’accoppiata di genere rende ancora maggiore).

Risulterà così fondamentale la connessione tra coalizione e candidato Sindaco raggiungibile attraverso alcune espressioni il più coerentemente univoche essenzialmente al riguardo di due priorità:

a) regia pubblica

b) interesse generale

Su queste basi dovrebbe essere costruito un gruppo dirigente della coalizione riconosciuto come plurale e posto in condizione di affermare un “collettivo” in luogo di un “isolamento di vertice”.

Riuscire a realizzare questo proposito consentirebbe anche di prefigurare una forte capacità di rappresentanza collegiale destinata alla guida della Città fornendo già, fin da adesso, immagine e sostanza del tipo di governabilità che si intende realizzare (senza commettere l’errore di annunciare in anticipo la formazione della Giunta).

L’obiettivo dev’essere quello di far vivere alla Città la campagna elettorale come il momento dell’apertura di una pagina nuova anche sul piano delle dinamiche istituzionali e del rapporto tra l’amministrazione e la Città : il vantaggio che sicuramente il centro sinistra può accreditarsi sul piano dell’espressione plurale dell’ alleanza deve rappresentare il punto di forza su cui costruire un risultato positivo.

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Elezioni Comunali Savona
3 e 4 ottobre 2021

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